L’illusione di imparare la lingua araba a causa della casualità nell’insegnamento e nell’apprendimento

È senza dubbio una foto volgare, infatti non volevo utilizzarla inizialmente, ma alla fine l’ho usata (dopo averla modificata) per due motivi: il primo, perché quando ho visto la forte reazione degli studenti di lingua araba a questa foto, ha attirato la mia attenzione il fatto che in tanti hanno detto che questa è una foto reale che rappresenta veramente ciò che gli succede. Il secondo motivo è che questa immagine mi ha convinto dell’importanza di discutere di un argomento che io chiamo “l’illusione di imparare la lingua araba” e ne discuto attraverso tre punti rappresentati dalle seguenti domande:

  1. Perché molti studenti di lingua araba stranieri fuggono dallo studio dell’arabo classico, che avevano già iniziato a studiare, per imparare il dialetto?
  2. Questi studenti, saranno avvantaggiati realmente dall’aver studiato un dialetto quando arriva il momento di svolgere un colloquio di lavoro in un’ambasciata araba, un ufficio di traduzione o per qualsiasi altra funzione?
  3. Hanno studiato il dialetto, scappando dall’arabo classico, ma l’hanno imparato davvero?

Primo punto: molti scappano dal fusha al dialetto perché si sentono frustrati a causa della loro incapacità di praticarlo con gli arabi, dicono che parlare con gli arabi in fusha è “impossibile”.

Innanzi tutto dobbiamo sapere che gli arabi imparano l’arabo classico a scuola o nelle moschee quando apprendono il Corano e poi ci rimangono in contatto tramite la lettura delle notizie nei giornali (in fusha), l’uso di documenti ufficiali (in fusha), l’ascolto delle notizie e alcuni programmi in tv (in fusha), inoltre ogni settimana ascoltano il sermone della preghiera del venerdì (in fusha) e tramite la lettura di alcuni libri e romanzi (in fusha). Anche i bambini (e talvolta gli adulti) lo sentono sempre quando guardano i cartoni animati perché la maggior parte sono in arabo classico e perfino le informazioni scritte sugli alimenti e altri prodotti nei negozi all’ l’80% circa sono scritte in fusha. Quindi gli arabi, in un modo o nell’altro, sono in contatto con l’arabo classico, anche se lo praticano raramente nella vita quotidiana. Per questo non è possibile dire: gli arabi non sanno il fusha, altrimenti come potrebbero capire le notizie, leggere i giornali, capire le domande degli esami a scuola e all’università o capire i religiosi in moschea, compilare le domande di lavoro, utilizzare i documenti e infine acquistare i loro prodotti preferiti?

È possibile affermare: gli arabi non usano il fusha tra di loro. Questo è corretto.

Ok, lo straniero scappa dal fusha perché gli arabi non lo capiscono e non gli rispondono quando parla in fusha con loro, ma perché succede questo?

Quando uno straniero parla in fusha con un arabo, cosa succede? Qui dobbiamo spiegare alcune situazioni:

  • Situazione A: L'arabo non è abituato a praticare l’arabo standard e ad usarlo nella sua vita quotidiana, perciò la persona araba si sorprende di due cose:

La prima sorpresa: la presenza di uno straniero di fronte a lui.

Infatti lo guarda come una creatura strana…”questo è un essere umano? O una creatura dallo spazio? Ah! Sembra straniero! Dall'Europa o dall'America? Ma lui non è come quelli che vediamo nei film di Hollywood …”

La seconda sorpresa: lo straniero parla l'arabo standard (la lingua della televisione, dei giornali, della religione e dei libri scolastici).

L'arabo non riesce a rispondere in modo naturale all'inizio (soprattutto le prime due volte) quindi ti osserva (si, a te straniero!) e non sa risponderti immediatamente, e forse inizierà ad interagire con te alla terza prova. Quindi non giudicare un arabo dal primo incontro. Alcuni arabi, quando capiscono cosa sta accadendo davanti a loro, cercano - in buona fede - di usare il livello più alto che conoscono di fusha (quello che ascoltano nei contesti religioso, letterario o politico). La loro lingua è difficile perché sono abituati a sentirlo sempre ad alti livelli poiché sono arabi, e quindi la lingua usata da queste persone sarà difficile da capire per il povero studente.

  • Situazione B: nel caso in cui il tuo arabo standard fosse buono, ricordati che ogni arabo ha un livello di arabo classico diverso dall'altro, il livello dei giovani universitari sarà diverso da quello del fruttivendolo da cui acquisti le verdure che sarà ancora diverso dal livello del proprietario da cui ha preso in affitto la casa, che, a sua volta, si differenzia dal livello di un tassista e così via. Non tutti risponderanno allo stesso modo e con lo stesso livello, inoltre è molto probabile che utilizzino in modo spontaneo alcune parole dei loro dialetti convinti di usare l’arabo classico.

* Qui bisogna menzionare il fatto che alcuni insegnanti usano parole e verbi del dialetto insegnando il fusha o pronunciano alcune parole o verbi del fusha allo stesso modo in cui le pronunciano in dialetto senza avvertire lo studente e questo indica l’incapacità dell’insegnante nel distinguere tra il dialetto e l’arabo standard. Il risultato è che le sue lezioni sono come un’insalata, ma cattiva da mangiare.

Situazione C: Questa è la più comune a mio parere:

Lo studente può forzare gli arabi a parlare in fusha se ha un livello della lingua araba avanzato, ma avanzato davvero (e qui non parlo dei certificati che ha ottenuto questo studente dalle scuole dove ha studiato in precedenza, perché il sistema di insegnamento della lingua araba per gli stranieri, a mio parere, è caratterizzato dall’ "anarchia" - almeno fino ad ora. Questo riguarda non solo quasi tutte le università del mondo, ma anche le scuole di arabo per stranieri nei paesi arabi e perfino gli insegnanti privati arabi. E i certificati, non importa quanti, non  indicano la conoscenza reale della lingua da parte dello studente, e lo capirete alla fine di questo articolo). Gli stranieri che hanno imparato l'arabo in modo corretto costringono i loro amici arabi a parlare con loro in fusha, l'ho visto con i miei occhi. Per esempio, quando andavano da soli all'ufficio immigrazione nei paesi arabi che visitavano per rinnovare il loro visto, scrivevano la richiesta per il visto in arabo standard e parlavano con gli impiegati in fusha. Gli studenti vanno incontro ad alcune difficoltà (legate alla sorpresa che colpisce gli arabi quando uno straniero parla con loro in arabo classico, come abbiamo già detto prima), ma gli studenti riescono a completare la missione. I miei studenti che hanno raggiunto il livello avanzato lo hanno fatto durante le loro visite in alcuni paesi arabi e mi hanno raccontato quello che è successo ed erano molto fieri di loro stessi.

Però, se il livello avanzato dello studente non è reale, cioè se è finto, lo studente non può costringere gli arabi a parlare con lui in fusha. Forse alcuni non credono a quello che stanno leggendo ora e dicono che esagero: come si fa a mettere in discussione il livello di uno studente che ha ottenuto tutti questi certificati e studiato arabo tutti questi anni!!?? Darò un esempio reale:

Molti studenti che visitano diversi paesi arabi per studiare l'arabo, vanno a fare shopping e prima di lasciare il paese vanno a comprare i souvenir per le loro famiglie. Alcuni di loro provano a praticare ciò che hanno imparato in arabo standard nel negozio e iniziano il dialogo in questo modo:

الطالب : صباح الخير

البائع : صباح النور

الطالب : أريد أن أشتري قميصًا ، هل عندك قمصان جيدة ؟

البائع : نعم تفضل يوجد كل شيء ، أهلا و سهلا

Fino a questo punto lo studente può ancora arrangiarsi, ma poi inizierà a pensare a come poter porre queste domande:

  • Avete camicie a maniche corte? A maniche lunghe?
  • Quali sono le taglie e colori disponibili?
  • Dove posso misurare questa camicia? Dove sono i camerini di prova?
  • Questa mi sembra di cattiva qualità, ne ha una di ottima qualità?
  • Voglio una maglia di marca Adidas, ma una marca falsa, non voglio l'originale perché è costosa.
  • Mi farà uno sconto?
  • Posso vedere la tuta (vestito elegante) sul manichino?
  • Posso vedere la tuta che è in vetrina?

A proposito: la vetrina del negozio in arabo non è una شباك  e nemmeno una نافذة.

- Ora prova a tradurre questa frase:

"Ci è arrivata oggi una collezione di modelli più moderni”

Questa frase potrebbe dirtela il negoziante in arabo e se tu riesci a tradurre questa frase dalla tua lingua madre all’arabo allora se la senti la capirai. Se lo studente non è in grado di tradurre questa frase, come comprenderà dunque il negoziante?!

Il risultato di questa situazione: se lo studente ha imparato tutto il vocabolario e le frasi relative alla lezione di shopping e ha appreso prima le regole grammaticali del fusha correttamente (la scrittura e la lettura), e sarà in grado di formare delle frasi corrette (mi concentro sulla parola “corrette”) certamente sarà in grado di condurre questa conversazione e quindi il negoziante (o qualsiasi arabo che lo incontrerà) si vergognerà e inizierà a riflettere…(mhm..Questo è straniero, e parla l'arabo classico, la nostra lingua e la lingua del nostro Corano meglio di me). Il negoziante (o la persona araba in generale) sarà costretto a ricordare l'arabo classico che ha imparato a scuola, che legge sui giornali e che era abituato ad ascoltare nei cartoni animati durante la sua infanzia..ecc.) E parlerà con te in fusha il più possibile e la volta seguente si sentirà più a suo agio a parlare con te in arabo standard.

* Ma:

Cosa succede se lo studente non avesse imparato il vocabolario dello shopping? E non fosse in grado di formulare frasi corrette in fusha? (questo lo puoi scoprire tramite la tua traduzione del dialogo precedente, l’hai tradotto in modo corretto?)

Risposta:

Gli arabi si annoieranno immediatamente di parlargli in arabo standard, perché si dovranno sforzare molto per ricordare il fusha e formare una frase mentre lo straniero risponde a frasi spezzate e con un linguaggio povero, pieno di errori e con un vocabolario inappropriato, per questo parleranno con lui immediatamente in lingua inglese, e se questi non sanno l’inglese, allora parleranno con lui nel loro dialetto (perché è più semplice per loro del fusha). E più tardi inizieranno a convincerlo ad imparare il dialetto (perché è più facile per loro rispetto al fusha). Fanno questo, senza avere nessuna informazione riguardo il motivo che spinge lo studente ad imparare il fusha, e cioè per poterlo usare in un lavoro futuro.

Vi ho dato qui un esempio di una situazione, ora immaginate voi altri casi di questo straniero in un ristorante, all’ospedale, in taxi, ecc ...

  • Non sono contro l’imparare il dialetto, ma sto solo spiegando quello che succede normalmente.

* Lo studente con il vero livello avanzato è sempre orgoglioso di se stesso e del suo arabo classico, e se le persone gli parlano in inglese o in dialetto lui risponde immediatamente: “Per favore parlami solo in arabo standard, non capisco il dialetto (o l’inglese)” perché sa che può parlare e discutere di qualsiasi argomento, come ad esempio lo shopping, il matrimonio, lo sport, salute, televisione, ecc. Con frasi grammaticalmente corrette e con circa l’ottanta-novanta percento del vocabolario proprio di questi temi, anzi potresti sapere anche più vocaboli di quelli che pensi di sapere.

* Se gli studenti fuggono dal classico al dialetto, non è perché gli arabi non lo parlano, ma è perché molti studenti non hanno un livello avanzato davvero in arabo standard, anche se loro pensano di sì. Quindi anche se gli arabi parlassero con loro a lungo non sarebbero in grado di interagire veramente.

Nota importante: se uno studente straniero cerca di far capire cosa vuole agli arabi con frasi sbagliate e usando parole vicine al significato ma senza l'uso di parole appropriate e utilizza i gesti durante la conversazione per far capire alle persone di cosa sta parlando, allora significa che il livello dello studente è ancora iniziale, un livello che indica che i metodi di insegnamento ricevuti dallo studente sono metodi improvvisati, perché lui parla come gli immigrati quando non sono nel loro paese (ovviamente parlo delle persone che non hanno realmente imparato la lingua), certo i madrelingua li capiscono, ma ciò non significa che parlano correttamente la lingua.

E spero che a voi studenti non vi basti l'idea di far capire agli arabi quello che volete e che siate soddisfatti così (senza badare al livello della correttezza delle vostre frasi e dei vocaboli). Voi pagate soldi e passate molto tempo ad imparare e ad ottenere certificati per parlare la lingua correttamente, e non per parlare come gli immigrati.

Alcuni studenti pensano che sono esagerato in quello scrivo, ma per provarvi ciò che dico permettetemi di testare il vostro livello, cari lettori, attraverso due esami:

  1. Questo è un esame relativo alle regole grammaticali della lingua araba e alla capacità di formare frasi in un modo corretto. Le frasi saranno usate dallo studente nelle sue future conversazioni. La loro forma in italiano (in inglese o in spagnolo...dipende dalla lingua che stai usando per leggere questo articolo) sembra un po’ strana, ma sono state redatte in questa forma per essere vicine alla lingua araba e poter esaminare la grammatica araba che avete studiato. E questo è il primo passo:

  2. tradurre le seguenti frasi segnando tutte le vocali

i due balconi dei due studenti del tuo insegnante non sono belli .

odio le grandi machine.

lei vi picchiera’(plu.f) perche’ le case sono diventate care in questi giorni.

i nostri dizionari sono utili e le nostre penne non sono utili perche’ non scrivono nei nostri esami.

odio i vostri (plu.f) esami difficili

i miei 2 amici si siedono dietero le 2 grasse studentesse del tuo (sing.m) insegnante.

ho preparato tanto cibo, ma i loro (plu.f) due amici non mangiano a casa.

le nostre stanza saranno luminose ma le nostre camera da letto non saranno mai camere da (=di indeterminato) bambini .

le studentesse erano grasse e saranno magre dopo due anni perche’ i loro due pasti saranno schifosi .

odio che i tuoi due amici siano grassi.

i musulmani del cairo parleranno con I due italiani dell’ambasciata per poter ospitare nuove persone in questo anno .

perche’ voi (plu.m) non ci telefonerete quando siamo sotto i due alberi del nostro parco?

loro( plu.m) finiranno i loro due lavori prima che noi finiamo il lavoro dei pigri della nostra universita

………………

Scrivi un paragrafo di 10 riga raccontando la tua giornata ( ti aiuto con un po di frasi ) :

svegliarsi – preparare il caffe per berlo nel cortile della casa – vestirsi per uscire di casa – incontrare amici e chiederli riguardo le lezioni di oggi – chiederli il loro dizionario perche ti serve per l’esame – prendere l’autobus e pagare all’autista ……bla bla bla……….. di sera : guardare la TV con la famiglia – telefonare il tuo amico di scuola per chiedergli riguardo la sua giornata e il suo nuovo lavoro …bla bla bla…eccetera .

* Adesso : riscrivi lo stesso testo ma con altri 3 soggetti : tu (sing.m) /

le due studentesse / voi (plu.m)

CONTROLLA LA TUA SCRITTURA E LA GRAMMATICA ( CON LA PENNA ROSSA) E CONTA QUANTI SBAGLI HAI COMMESSO

In bocca al lupo

………………………………………….

* Se non hai superato questo esame con risposte corrette almeno all'85% è inutile proseguire con il secondo esame, perché altrimenti vuol dire che stai prendendo in giro te stesso.

* se i libri o i quaderni che stai utilizzando non contengono informazioni che ti aiutano a superare questo esame, allora questa è una prova del fatto che la modalità del tuo apprendimento è casuale.

  1. Esame di conversazione:
  • Scrivi (nella tua lingua madre) dei dialoghi tra due o più persone su diversi argomenti, usa il vocabolario e le frasi che usi per parlare normalmente di questi argomenti, puoi scrivere conversazioni ricche di vocaboli perché saranno scritte nella tua lingua madre.

Per aiutarti, questi sono alcuni dei possibili argomenti: shopping, salute, ospedali, sport, matrimonio, tecnologia, smartphone, droghe, guerra ecc.

  • Ora traduci le conversazioni dalla tua lingua madre all’arabo per iscritto.
  • Prendi la penna rossa e correggi la conversazione parola per parola e scopri il tuo livello nella scrittura di questi dialoghi, perché poi le userai per parlare con le persone.
  • Se le tue frasi sono corrette, potrai usarle nelle tue conversazioni in fusha e così il tuo problema sarà solo quello di far abituare gli arabi a parlare con te in fusha, anche se questo richiede del tempo.
  • Se le tue frasi sono sbagliate, o se non sai scriverle, non rimproverare gli arabi, inizia da te stesso perché il tuo livello è basso e non sei pronto per la conversazione.

"Chi scrive bene parla bene, questa è una regola in tutte le lingue"

* Chiunque legga questo articolo e non abbia intenzione di provare questi esami dopo averli letti o neanche provarli in un prossimo futuro, allora deve anche smettere di dare la colpa agli arabi e di discutere sulla possibilità di parlare in fusha con loro perché "non si è messo in gioco", e si troverà nella posizione di essere considerato “bocciato” a questi esami fino a quando non dimostrerà il contrario, passando l’esame. Esamina te stesso e conosci il tuo vero livello e se passi l’esame poi discuti come vuoi…Se non trovi nessuno qualificato per correggerti gli esami, mandaci gli esami e noi ti daremo il risultato.

* Non voglio frustrare nessuno, voglio solo che gli studenti pensino seriamente a qual è il loro obiettivo. Se volete utilizzare il fusha per lavori che richiedono la conoscenza dell’arabo standard allora non sacrificate lo studio del classico per passare al dialetto per colpa di queste situazioni di dialogo frustranti (molti degli stranieri non si rendono neanche conto di quello che succede in queste situazioni). E il più grande disastro è che gli studenti imparano l'arabo con programmi e metodi improvvisati invece che con programmi e metodi costruttivi.

Note per quelli che imparano l’arabo fusha:

* Molti studenti mi dicono nella prima lezione “ho passato tutta la vita ad imparare la grammatica araba e per quello non voglio più studiarla, voglio fare conversazione”. Ma purtroppo, quando chiedo allo studente di scrivere un paragrafo riguardo le sue attività quotidiane (come il paragrafo nell’esame precedente), trovo molti errori nel paragrafo scritto (sempre se lo studente lo sa scrivere!).Gli sbagli indicano il fatto che lo studente non ha capito come si formano le frasi, senza considerare altri errori legati all’uso di vocaboli inappropriati. Per questo motivo gli dico che dobbiamo studiare di nuovo la grammatica però in modo costruttivo, affinché lo studente sia capace di utilizzare la grammatica in modo corretto nelle sue frasi e poi passiamo alla conversazione. Finché non sarai capace di scrivere correttamente su di un argomento così semplice, fare conversazione sarà inutile (perché se la base è sbagliata allora tutto il resto non potrà essere corretto).

Riguardo la conversazione: se tu non dovessi essere capace di scrivere un tema così semplice allora tutta la conversazione che farai dopo sarà senza senso perché se la base è sbagliata tutto il resto non potrà essere corretto.  

* La stragrande maggioranza degli studenti che incontro (già laureati, che hanno imparato l’arabo per qualche anno e che purtroppo hanno preso dei certificati che lo confermano) e che mi hanno contattato con il desiderio di fare lezioni di conversazione non superano il test d’ingresso e hanno bisogno di ripartire dalla grammatica araba che hanno già imparato, ma questa volta in maniera corretta e allo stesso tempo in modo dinamico, interagendo. E questo richiede tra le 50 e 60 ore (non siate sorpresi, questa è pura verità) per essere pronti grammaticalmente ad affrontare le lezioni di conversazione su vari temi. La maggioranza dei miei studenti che ha messo i commenti sul mio sito ha già passato questa fase.

Potete leggerli per capire come, in un secondo momento, hanno confermato che quello che vi sto dicendo è vero:

  1. Christoph S. (Germania)
  2. Daniele M. (Italia)
  3. Alessandra T. (Italia)
  4. Yasmina S. (Francia)
  5. Jonathan S. (Regno Unito)
  6. Yasmin A. (USA)
  7. Davide De B. (Italia)
  8. Brent E. (USA)
  9. Giorgia C. (Italia)

* Alcuni studenti di arabo pensano che mi concentro troppo sulle regole e sulla scrittura e che trascuro l’ascolto e l’assimilazione, ma questo non è vero perché mi concentro sulle regole grammaticali e la scrittura in una prima fare, visto che costituiscono la base solida per comprendere ciò che sentirai più tardi. L'ascolto arriva in un secondo momento e non viene mai trascurato.

La grammatica mi uccideva / The grammar was killing me

Si fa troppa grammatica / There is too much grammar

Ho studiato la lingua araba per cinque anni e ho vergogna a dover affermare che non riesco a parlarlo pur conoscendo abbastanza bene la grammatica ecc.. / I studied the arabic language for five years and I'm ashamed to say that I can’t speak it even though I know the grammar well enough, etc.

* Queste sono alcune delle frasi che gli studenti scrivono o dicono riguardo la grammatica. Le prime due frasi indicano la scorrettezza del metodo che usano per studiare questi poveri studenti perché la grammatica si studia e si conclude e il secondo passo sarà applicarla nella conversazione. La grammatica, come dicono, li uccide con la sua abbondanza. Per questo ci sono due possibilità: forse gli insegnanti la ripetono continuamente e gli studenti non ne comprendono l’uso. Qui lo sbaglio è nel metodo di insegnamento e se non si cambia (e di solito si cambia con un metodo peggiore o con lo stesso livello), lo studente continuerà a girare in circolo a vuoto nella grammatica come il criceto nella sua ruota. Un altro motivo per cui gli insegnanti si concentrano sulla grammatica per lunghi periodi è la mancanza di capacità di dare nuovi argomenti. Tutti gli insegnati usano più o meno gli stessi libri, cambiano il titolo e la forma ma vanno a braccetto con i cattivi metodi di insegnamento, non sono preparati per gli stranieri. La maggior parte di questi libri sono scopiazzati dai libri di lingua araba preparati per gli studenti arabi nella scuola elementare, media e superiore. Sono libri che non sono adatti ad insegnare agli stranieri anche se sulla copertina c’è scritto “L’arabo per stranieri”, “Lingua araba per non madrelingua”. Purtroppo consigliano questi libri agli studenti e poi trovi che cercano libri migliori in continuazione. Fino ad ora nessuno di loro è stato pronto a scrivere libri adatti davvero per questo mestiere.

Una nota riguardo la terza frase: ti consiglio di provare a fare l’esame della grammatica, se passi l’esame allora il problema sarà che i tuoi professori, dopo la grammatica, non hanno saputo darti nuove cose utili per la conversazione e questa è colpa loro e non tua. Però prova l’esame di grammatica se sei sicuro di aver imparato bene tutta la grammatica, e non credi all’anarchia dei metodi d’insegnamento che hai ricevuto durante il tuo studio della grammatica.

Una nota estremamente importante:

Leggere i testi arabi, capirli e tradurli non è un modo per misurare la conoscenza della lingua araba o di qualsiasi altra lingua, perché fare questo è facile e tutti lo sanno fare. Puoi dedurre i significati collegandoli a verbi e parole che hai già studiato. Ma il metro di valutazione è la capacità di creare frasi corrette e conseguentemente di scrivere temi corretti con queste frasi e saperle utilizzarle nella conversazione per poter esprimere ciò che pensi attraverso la lingua che stai imparando. La vera bravura sarà quando sarai capace di tradurre quello che pensi dalla tua lingua madre alla lingua araba. Tradurre testi arabi usando il dizionario, questo si che è molto lontano dall’essere bravi.

2. Questi studenti, saranno avvantaggiati realmente per aver studiato un dialetto quando arriva il momento di svolgere un colloquio di lavoro in un’ambasciata araba, un ufficio di traduzione o qualsiasi altra funzione?

Dopo che gli studenti passano anni e anni ad apprendere in modo fluttuante una volta il fusha e il più delle volte il dialetto, tornano al loro paese e provano a lavorare come traduttori, impiegati in un’ambasciata araba o anche al Ministero degli Affari Esteri del loro paese. Quando si presentano agli esami, solitamente questi sono di due tipi: scritto e orale. L’esame scritto è in fusha al 100% e gli studenti si sorprendono per due motivi:

  1. Perché non sono stati abituati a scrivere durante i loro studi, hanno solo letto da libri e non sono capaci veramente di scrivere.
  2. Altri di loro hanno passato più tempo ad imparare i diversi dialetti dei paesi che hanno visitato…quindi l’esame sarà difficile per loro e il risultato deluderà le loro aspettative.
  • All’esame orale si richiede allo studente di utilizzare il fusha bene però gli esaminatori chiuderanno gli occhi se lo studente parlerà un dialetto mentre loro fanno domande in fusha e lo lasciano parlare. Se lo studente parlerà fusha al 100% in maniera corretta passerà l’esame, però se parla con un fusha grammaticalmente scorretto mista al dialetto (e di solito con grammatica scorretta o senza grammatica), allora sarà bocciato. Perché l’esaminatore avrà certamente capito quello che volevi dire, ma il tuo discorso sembra quello di un “immigrato” e tu non ti presenterai poi bene a lavoro.

* Dico come gli immigrati solo per fare un esempio e per dare un’immagine chiara vicina alla realtà, lontano da qualsiasi tipo di razzismo.

Dell’argomento precedente, riguardo il colloquio di lavoro, ne ho parlato davvero con alcuni studenti che hanno fatto gli esami e sono stati bocciati, però prima di parlargliene ho esaminato il loro livello e la mia risposta per loro è stata: come immagini di passare un esame di questa importanza, che richiede un livello di lingua molto avanzato, e tu non sei capace di scrivere un paragrafo di dieci righe o parlare per un quarto d’ora di cose basilari senza sbagli?!! Dopo aver esaminato il loro livello, gli ho chiesto di ripetere le domande che gli hanno fatto gli esaminatori e gli ho chiesto di scriverle e rispondere per iscritto e oralmente e poi ho evidenziato i loro tanti errori, quanto era triste vedere le loro facce dopo aver sentito che tutto quello che avevano fatto negl’anni è stato invano! Questo è davvero un disastro!

Per essere più preciso, forse quelli che ho incontrato e a cui ho spiegato la situazione reale hanno capito che hanno perso anni per colpa dei metodi d’insegnamento sbagliati che hanno incontrato durante i loro studi.

Per gli altri studenti che non capiscono la situazione reale e rimangono increduli: come succede? come può essere che ho studiato tutti questi anni e ho fallito nel prendere un lavoro? Non trovano risposta e così rimproverano l’arabo classico, e lo considerano impossibile da apprendere.

Qui di seguito trovate un commento di una delle studentesse che non è stata bocciata nei test di lavoro difficili e che, grazie a dio, è riuscita alla fine ad arrivare al suo obiettivo, però la cosa ha richiesto un lavoro molto duro.

“Ho contattato Mohammad per preparare l’esame di ingresso al Ministero degli Affari Esteri (Francia). È un esame altamente competitivo che richiede un livello avanzato in Arabo Standard, sia scritto che orale. Fino ad ora non ero riuscita a trovare un insegnate serio che correggesse gli errori degli studenti invece di lasciarli parlare a ruota libera. Grazie a Mohammad, ho imparato a scrivere in arabo in modo chiaro, con frasi grammaticalmente corrette e utilizzando espressioni idiomatiche. Ho perfino raffinato il mio vocabolario e migliorato la comprensione dei media arabi.

In arabo è molto difficile migliorare il proprio livello quando si è già ad un livello avanzato (la curva dell’apprendimento è più lenta), ma grazie alla pazienza di Mohammad ho preso dei voti molto alti all’esame. Per questo consiglio fortemente le sue lezioni di Arabo Standard a tutti quegli studenti/esse che hanno voglia di migliorare il proprio livello e che vogliono smettere di fare tutti quegli errori che di solito non vengono corretti dagli insegnanti!

Insieme a lui ho studiato anche il dialetto siriano, e devo dire che sono rimasta colpita dalla qualità degli strumenti di insegnamento che utilizza: tavole di verbi, trascrizioni di telenovele siriane ecc. Ho immediatamente migliorato il mio livello. Dopo aver studiato per più di un anno con lui, il mio livello, sia in dialetto che in fusha, è decisamente balzato alle stele ed è per questo che consiglio Mohammad.

quest’anno ho superato l’esame per diventare una diplomatica…quindi sono molto contenta. Volevo ringraziarti per tutto il lavoro che abbiamo fatto, ho imparato molto con te.”

Lasciate perdere tutto il discorso riguardo “Muhammad” e concentratevi sulle frasi:

“È un esame altamente competitivo che richiede un livello avanzato - Fino ad ora non ero riuscita a trovare un insegnate serio che correggesse gli errori degli studenti invece di lasciarli parlare a ruota libera - ho imparato a scrivere in arabo in modo chiaro, con frasi grammaticalmente corrette - a tutti quegli studenti/esse che hanno voglia di migliorare il proprio livello e che vogliono smettere di fare tutti quegli errori che di solito non vengono corretti dagli insegnanti!”

…Queste frasi sono quelle che rappresentano il dilemma.

* per questo vorrei dirvi di decidere qual è il vostro obiettivo e di concentrarvi su di esso fino a raggiungerlo, anche se la strada è lunga. Vi consiglio di provare gli esami che ho citato prima e di affrontare il problema ora, in un momento decisivo, invece di distruggere il vostro sogno che avete atteso per anni.

Ma torniamo ai nostri punti fondamentali:

  1. Quelli che hanno imparato il dialetto, l’hanno imparato davvero?

Per tutti i dialetti arabi lo studente ha bisogno tra le 25 e le 30 lezioni (50-60 ore) solo per imparare la grammatica, anche quello che ha già imparato a scrivere e leggere in arabo ha comunque bisogno di imparare le regole grammaticali del dialetto. Si, qualsiasi dialetto arabo ha regole grammaticali e se lo studente non impara la grammatica del dialetto prima di iniziare a conversare, allora lui parlerà come gli “immigrati” (come abbiamo già spiegato per il fusha). Purtroppo gli arabi solitamente non correggono gli sbagli dello studente, anche nel dialetto, perché a loro interessa solo capire l’idea di quello che si vuole dire e spesso la spiegazione per correggere l’errore richiede molto tempo e per questo motivo non lo correggono, e quasi tutti gli arabi non sanno come spiegare l’errore e correggerlo in modo accademico e dettagliato, e infatti ripetono sempre che non c’è una grammatica per il dialetto

* Alcuni insegnanti, e forse la maggioranza di loro, non correggono per due motivi (qua parlo sia del dialetto che del fusha):

  1. per non far perdere l’entusiasmo allo studente e dargli la sensazione che sta facendo dei progressi. Questo accade spesso, perché in questo modo lo studente continua le lezioni e paga. Questa è la cosa importante per loro: che lo studente si iscriva anche al corso successivo e paghi. E questa è una truffa dal mio punto di vista.

  2. altri, invece, sanno che spiegare l’errore e correggerlo porta via tanto tempo, forse anche tutta la lezione, e quindi non correggono assolutamente nulla allo studente. Questa è una scusa banale.

Nota: forse la grammatica del dialetto è più leggera della grammatica del fusha però il dialetto è ricco di regole grammaticali, non sempre logiche, che a volte richiedono solo un processo di memorizzazione, considerando anche la grande quantità di eccezioni.

Nota: quando incontro studenti che parlano un dialetto (siriano, egiziano, libanese, yemenita, iracheno, del Golfo ... ecc.), noto immediatamente errori nella grammatica (nelle regole per formare le frasi). "Il dialetto ha delle regole ma gli arabi non ne sono consapevoli a meno che non lo insegnano o sono costretti a rifletterci su. Di solito non lo fanno, quindi scopri anche che molti arabi ripetono, per ignoranza, che il dialetto è privo di regole, ma quando sento un dialetto diverso dal mio, mi accorgo immediatamente degli errori che fa lo studente perché la sintassi delle frasi è illogica.

Il problema che nasce dall’ "imparare un dialetto” diventa evidente nel momento in cui gli studenti cercano di esprimersi in uno di questi dialetti. Credono che usarli sia più facile, visto che le regole sono relativamente poche, e per questo useranno un linguaggio che sarà un mix di dialetti che hanno imparato in aggiunta al fusha (se l'hanno imparato in precedenza) e sono spesso pieni di errori (sia in colloquiale che in fusha). E il disastro principale è che gli altri non li correggono e li lasciano parlare come vogliono, tanto per loro l’importante è capire cosa vogliono dire e fanno finta di non sentire gli errori. Questo porta gli studenti a credere di parlare fluentemente e senza sbagli e che conoscono totalmente uno o l’altro dialetto. Che questa è solo un’illusione sarà evidente quando proveranno a guardare le serie TV arabe o ad ascoltare programmi radiofonici dove si parla in dialetto e comprenderanno solo una piccola percentuale di ciò che ascoltano. Oppure quando dovranno mettere per iscritto quello che dicono verbalmente, anche se si sforzeranno tantissimo, purtroppo il risultato non sarà buono.

E quando gli stranieri incontrano un gruppo di arabi che discutono di una questione di solito vediamo questi stranieri (che dicono di sapere il dialetto) assumere il ruolo degli ascoltatori e quando vorranno partecipare lo faranno con frasi semplici o di medio livello e piene di errori. E così la loro partecipazione sarà equivalente a quella di un bambino che vuole parlare di temi importanti (scusatemi per questa descrizione, ma voglio solo rendere chiara la situazione).

Una nota importante: vediamo che nei libri per insegnare il dialetto, la quantità di grammatica è molto scarsa e non è segnalata nell’indice come grammatica, e questo è un errore grave, studiare il dialetto senza la grammatica è un disastro.

Parlare in dialetto dona allo studente una dose di felicità per il fatto che lo può praticare usando alcune frasi che hanno un effetto immediato sulle persone, però lo studente rimarrà sempre in un livello basso (o diciamo al livello principiante) e non farà mai nessun progresso perché la sua base grammaticale è pessima per colpa del fatto che non ha imparato la grammatica seriamente.

Una nota importante: una delle cose che devono sapere quelli che imparano un dialetto è che anche nei livelli alti del dialetto si usa il fusha, ed è piuttosto evidente: molte parole, tante espressioni, tanti detti, molti verbi e a volte perfino intere frasi sono in fusha perché il fusha è più espressivo in alcuni contesti come la politica, la letteratura e tematiche di attualità.

Una nota molto importante:

Presentarsi: nome, da dove vieni? Il tuo lavoro, perché studi l'arabo? In quale paese arabo hai viaggiato? ecc., questa è una conversazione del primo livello (della fine del primo livello) dove si impara la grammatica, ci si deve saper presentare e per questo motivo la presentazione di se stessi non è un buon criterio per misurare la conoscenza degli studenti in arabo (classico o colloquiale). Inoltre la presentazione viene ripetuta continuamente dallo studente ogni qualvolta che incontra una persona nuova, ed è ovvio che la presentazione sarà eccellente e senza errori visto che viene sempre ripetuta.

Nota:

Vedo tanti studenti che consigliano dei professori e delle scuole per i loro colleghi e vedo scritte frasi del tipo:

Mi sono trovato bene con lui , lui è molto bravo ed preparato

Oppure

Mi sono trovato benissimo in questa scuola , ed i professori sono ben preparati e professionali

I got along well with him, he is very good and prepared

Or

I had a great time at this school, and the professors are well prepared and professional

Voglio parlare di questi consigli degli studenti:

C'è una bella differenza tra dire che il tuo apprendimento sia stato davvero utile e ti abbia portato a migliorare e il fatto che l'atmosfera e l'ambiente della scuola ti abbiano aiutato a fare amicizia con lo staff della scuola e gli insegnanti. Quest’ultimo non significa necessariamente che hai imparato bene, anche se hai a che fare con un insegnante con cui diventi amico, questo non significa che la scuola sia eccellente o che hai effettivamente imparato qualcosa.

C'è un'enorme differenza tra il tuo amore per l'ambiente in cui ti sei trovato bene mentre imparavi e i progressi che hai fatto in quell'ambiente. Purtroppo mi è successo ripetutamente durante la prima lezione con alcuni studenti che hanno imparato l'arabo prima e che hanno preso dei certificati, di sentire all’inizio della lezione:

Il mio professore era un professionista, era eccellente, sono stato molto fortunato perché ho studiato in quella scuola, ecc., ma dopo aver fatto l'esame per definire il livello è venuto fuori che hanno ricevuto un insegnamento casuale e che per questo bisogna iniziare tutto da capo e a volte riparto dalle lettere - intendo imparare a leggere e scrivere di nuovo a causa degli errori catastrofici che commettono mentre scrivono. Questo succede con ex studenti di arabo che dicono di aver completato un livello o due, e purtroppo sono in molti.

Per confermare quello che ti sto dicendo: se ti è piaciuta la scuola “come luogo, come atmosfera e come comunità”, o l’hai amata per quello che ha fatto per migliorare le tue abilità in arabo, per favore torna agli esami precedenti e controlla il livello della tua conoscenza (in fusha e in dialetto, l’esame è valido per entrambi).

Qui di seguito ho messo un commento di uno dei miei nuovi studenti (dall'Italia) che ha già imparato l'arabo con due insegnanti, uno siriano e uno straniero (cha ha imparato l’arabo e lo insegna), e che, purtroppo, è arrivata alla prima lezione che non aveva imparato più di qualche vocabolo sparso e una miscellanea di frasi, e quando ho visto la sua scrittura sono rimasto scioccato, c’erano errori catastrofici, e tra le altre cose non sapeva scrivere le lettere, e purtroppo ho dovuto iniziare da zero...questo il suo commento dopo 5 lezioni con me:

Commento di Chiara:

Ho conosciuto il Professor Mohammed Ghadi sul web. Cercavo un insegnante di arabo on line, sono una donna che lavora, spesso sono in viaggio e quindi per le mie esigenze un insegnante on line è la soluzione migliore. Ho scelto Mohammad dopo un'accurata indagine, ho visto i contenuti da lui postati sui vari social e sono rimasta colpita da un video, in cui un alunno di Mohammad, un signore non arabista, non studente di lingue parlava in arabo leggendo solo degli appunti in italiano, mi colpii e decisi di fare una lezione di prova.

La lezione di prova mi piacque molto e da quel giorno ho iniziato a prendere lezioni di arabo dal Professor Mohammad Ghadi. La mia esperienza pregressa nello lo studio della lingua araba è fatta di vari incontri e di vari approcci. Prima di incontrare Mohammad credevo, ingenuamente, di aver acquisito un discreto livello nell'apprendimento della lingua araba. Ero in grado di tradurre frasi complesse con vari tempi verbali, avevo studiato i casi, le varie regole per formare il plurale, lo stato costrutto e kana e le sue sorelle e bla bla... In realtà non sapevo leggere, non conoscevo le regole base per una buona pronuncia, nessuno mi aveva mai insegnato la differenza tra i tre tipi di alif, scrivevo male senza attenzione ai dettagli, e tante altre cose che il Professor Ghadi mi ha insegnato.

In passato ho seguito delle lezioni di arabo da una professoressa madrelingua - siriana - alla prima lezione avevo fatto tutto l'alfabeto e alla terza lezione i pronomi e poi via via i verbi ecc... Questo per me è stato un metodo in accelerazione, dove non ho acquisito le regole fondamentali per una corretta pronuncia delle parole.

Regole che Mohammad mi ha insegnato in modo semplice e chiaro, senza l'utilizzo di quelle, per me, odiate descrizioni grammaticali tipiche di libri come la Grammatica araba della Tresso o la Veccia Vaglieri.

Quello che mi piace del metodo di insegnamento di Mohammad è la cura dei dettagli, perché è nei dettagli che ho percepito l'enorme differenza di qualità tra il suo metodo e quello di altri insegnanti.

In Italia ho frequentato un corso di arabo tenuto da un professore italiano con laurea in lingue, un professore con un bel curriculum. Ma per mia sfortuna il metodo "tutta grammatica" e poca pratica, attuato da questo professore non mi ha permesso di vivere la lingua.

Sono molto soddisfatta del metodo e del Professor Ghadi e anche se ho ricominciato dall'alfabeto ho capito che mi mancavano dei mattoni importanti e sento che questa è la volta buona per costruire la mia piccola casa araba.

……..

È triste che io abbia dovuto iniziare con lei da zero un’altra volta ed è una cosa triste per me dover dire allo studente che ha già studiato, ed è arrivato a un certo livello, che lui deve ripetere tutto, ma questa volta in maniera corretta, perché le informazioni che ha sono vaghe e non gli permettono di mettere in atto ciò che ha studiato correttamente in un secondo momento. Così lo studente penserà subito ai soldi che ha sprecato e allo sforzo che ha già dovuto fare. Però, grazie a Dio, molti comprendono la situazione. Per quanto riguarda questa studentessa, ad esempio, non importa ora chi è stato ad insegnarle prima, la responsabilità del fallimento nell’imparare la lingua araba cade su entrambi. Il primo ha fallito nell’insegnamento della scrittura e della lettura e l’ha illusa di averli imparati e l’altro non si è accorto di tutti questi sbagli mortali nella scrittura e nel parlato e non ha corretto i disastri del primo professore. E se lui non le avesse mai chiesto di scrivere durante le lezioni, certo questo sarebbe stato un disastro ancora più grande. Lei ha preso lezioni da due insegnanti e non l’hanno aiutata mai a migliorare…La questione dell’insegnamento della lingua araba agli stranieri è veramente disastrosa.

* è da molto tempo che incontro persone come questa studentessa e questo commento è solo un esempio di uno studente che rappresenta quello che passano e soffrono gli studenti nella stessa situazione e che non capiscono di essere vittime dell’illusione di imparare la lingua araba.


Questo è un commento di un altro studente che descrive la sua esperienza.

Commento di Alessio:

Ho cominciato a studiare arabo circa sei anni fai, dopo aver visitato il campo palestinese di Shatila, durante un viaggio a Beirut.

Ho deciso di studiare questa lingua per capire meglio la cultura e la gente del area mediorientale, per la quale ho sempre avuto un forte interesse e curiosità, non per lavoro.

Ho fatto quindi come fanno tutti gli studenti che vogliono studiare una lingua diversa dalla propria senza andare all’università e mi sono iscritto ad una scuola di lingue vicino a Barcelona, dove abito da qualche anno.

L’arabo è una lingua difficile e complessa ma logica e con determinate regole fondamentali. Richiede impegno, attenzione, sforzo, costanza, non è una lingua che si possa studiare in maniera grossolana, nei ritagli di tempo. Ma richiede soprattutto un buon professore che sappia guidarti nell’apprendere questa lingua correttamente e aiutarti a capire come studiarla e usarla senza errori e timori.

Purtroppo - come altri studenti - ho dovuto lottare fin dall’inizio non solo con le difficoltà inerenti a questa lingua di per se complessa, ma anche con altre dovute alla maniera in cui mi veniva insegnata. Per esempio, prima mi è stato detto che erano importanti i casi grammaticali, ma che poi nella pratica non li usa nessuno e che quindi ne potevo fare a meno mettendo un sukun ovunque - che tanto era lo stesso. O la frottola che l’Alif corrisponde ad una A.

Soprattutto sono passato da frasi semplici attorno alle cose che vediamo e facciamo ogni giorno a parlare di biotecnologie, del cambio climatico e di politica, rapidamente, senza poter assimilare né il corretto uso della lingua, né riuscire a scrivere bene su ciò di cui parlavo in classe, né naturalmente possedere il vocabolario per farlo. Mi sono trovato a fare esami (e passarli...) senza capire interamente cosa leggevo e sentivo e a parlare di argomenti complessi senza avere i mezzi per parlarne e scriverne senza paura come faccio in inglese o in catalano e spagnolo.

All’inizio ho pensato che fosse colpa mia, che non studiavo abbastanza. Ho quindi deciso di andare a studiare in un paese arabo e sono andato in Egitto a fare un corso, dove però mi venivano solo date un sacco di liste di vocaboli e brani da leggere su argomenti difficili ma senza mai permettermi di lavorare e superare le mie difficoltà. Ho perciò deciso di andare in Libano, e prendere delle lezioni private. Purtroppo oltre a volermi insegnare a tutti i costi l’ammiya lubnania, la lezioni consistevano solo nel leggere dei testi del Al-Kitaab, senza però lavorare mai sulle mie difficoltà, errori e paure.

Praticamente ho passato anni a studiare in varie scuole, trascinandomi dietro lacune, imperfezioni, errori, insicurezze senza riuscire a risolverli. Non c’è peggior cosa che sapere una lingua senza conoscerne le basi e usarla male, vuol dire credere di saperla o più semplicemente, non saperla affatto.

Ho perciò deciso di passare ad internet alla ricerca di un professore che mi potesse aiutare. Grazie alle moderne tecnologie, ci sono infatti tante offerte e possibilità di studiare online. Purtroppo anche online trovate un buon professore non è facile. Non basta essere di madrelingua per essere capaci di insegnare. Mi sono infatti trovato a fare delle lezioni con professori che mi dicevano “Cosa vuoi fare? (ma scusa io sono lo studente, sei tu il professore!!) con quelli con cui facevo lezioni in maniera poco sistematica, a caso, saltando di qua e di la, senza un filo logico, con altri che non si facevano nemmeno vedere in video durante la lezione. Morale, altro tempo e soldi buttati.

Poi un giorno mi sono imbattuto nella pagina di “La Lingua Araba per tutti” e mi sono incuriosito da come si invitava lo studente a cimentarsi nello scrivere un paragrafo sulla propria giornata e a fare degli esercizi di grammatica e delle frasi curiose mirate al uso del duale e dei casi grammaticali, a verificare gli errori e a riflettervi sopra.

Ho perciò deciso di contattare Mohammed Ghudai e ricominciare lentamente il viaggio in questa lingua. Studiamo la grammatica passo per passo, coniughiamo verbi, mi fa usare l’arabo per parlare delle cose quotidiane, facciamo frasi ed esercizi, cerca di farmi vincere le mie paure invitandomi a scrivere, mi corregge e soprattutto è lui che fa la lezione, non mi chiede “cosa vuoi fare?” a caso senza un filo logico.

Mi ha inoltre mostrato come molte volte gli studenti non si accorgano di come apprendano male la lingua e come nelle stesse scuole arabe si insegnino errori di cui gli studenti non sono consapevoli e che poi assimilano e con i quali poi si trovano a fare i conti.

______________

.....però penso di aver trovato un buon professore e di esser sulla buona strada.
Ragazzi non buttate via tempo e soldi, provare per credere.
.......

* Ero contento di vedere la sua faccia felice mentre spiegavo la grammatica perché finalmente era capace di capirla e utilizzarla a livello pratico in un discorso.


Vi presenterò qua alcuni punti importanti per farvi capire il ​​livello dell’ insegnamento che avete ricevuto o state ricevendo attualmente, se è efficace o totalmente confusionario e casuale. (Quindi: controlla la qualità del tuo apprendimento) :

Per i principianti che iniziano da zero:

  1. Imparare a leggere e scrivere (in fusha o in dialetto) richiede almeno 8 ore piene (480 minuti) prima di imparare ad usare i verbi o le parole. 8 ore nel caso di uno studente eccellente e diligente che commette pochissimi errori, Dio solo sa di quanto tempo abbia bisogno lo studente lento o pigro!! 8 ore piene di spiegazioni ed esercizi.
    Se impari a leggere e a scrivere in meno di 8 ore (anche se sei eccellente), vuol dire che il tuo apprendimento sarà assolutamente infruttuoso, inadeguato o casuale, e in futuro avrai senza dubbio difficoltà nella scrittura, e poi anche nella conversazione.
  2. La lettera alif da sola ha bisogno di un'ora intera per spiegarne i diversi tipi e come si legge in tutte le posizioni all’interno della parola, oltre agli esercizi.
    * Molti di quelli che hanno completato il primo livello o anche il secondo (ne ho già incontrati) non sono in grado di scrivere e di leggere la lettera alif nei diversi punti della parola e inoltre non sono capaci di distinguere la ya dall’alif maqsura, e questo è un disastro.

Punti per studenti principianti, di livello intermedio e avanzato:

3. se i vostri professori non vi danno i compiti alla fine di ogni lezione e se ve li danno ma non li correggono parola per parola nella lezione successiva e non vi chiedono di concentrarvi sugli sbagli per non ripeterli in un secondo momento, allora loro hanno fallito di brutto, perché i compiti sono quelli che mostrano il livello di comprensione dello studente su ciò che ha imparato e la sua capacità di metterlo in pratica. Chiedete che i vostri compiti siano dei paragrafi o dei dialoghi da scrivere che inventate voi stessi nella vostra lingua madre che poi tradurrete e chiedete anche che venga corretto parola per parola e vedrete la differenza.

4. Molti insegnanti si concentrano sulla conversazione in arabo durante la lezione e molti studenti ritengono che questo sia un buon metodo. Alcuni studenti nuovi mi stanno chiedendo di fare conversazione in arabo ad ogni lezione, per due ore complete. Sentiamo sempre dagli insegnanti la frase "non lasciare che il tuo insegnante parli la tua lingua, chiedigli di parlarti in arabo”. Una frase altosonante usata per smuovere i sentimenti degli studenti…nulla di più. Perché il vero problema è che ci sono dei punti importanti, tra cui i controlli costanti sui progressi dello studente, che invece vengono trascurati da questi insegnanti:

- Quando uno studente è principiante è impossibile spiegargli le cose in arabo perché non sa ancora nulla, l’insegnante ha bisogno di una lingua per comunicare e per fargli capire le cose che vuole spiegargli. Anche se alcuni insegnanti hanno riferito che i loro studenti avevano compreso il significato di parole che non erano state loro spiegate, ma questa è una conclusione sbagliata, ad esempio:

Una studentessa nuova, che aveva già studiato l’arabo prima, quando ha visto l’espressione” سلامتك مهمة” (la tua salvezza è importante), mi ha chiesto: “perché scrivono Il tuo ciao (o arrivederci) è importante? / your goodbye important (sbagliando la traduzione!!).

Il suo insegnante “il genio ?” le ha spiegato solo che in arabo “maa assalama” si usa per dire addio a qualcuno non le ha spiegato il vero significato della parola salama, cioè salvezza (parliamo di salama e non salam che vuol dire pace). E lei ha dedotto che questo fosse il suo significato corretto nella sua madrelingua. Naturalmente, al primo uso in un contesto diverso di questa parola la studentessa è caduta in uno sbaglio imbarazzante come questo. La precisione nella traduzione dei vocaboli è importante con gli studenti fin dall’inizio delle lezioni. Sinceramente…sapevate già il significato letterale di “maa assalama” oppure questa è la prima volta che lo sentite? Se lo sapevate già è una cosa positiva, ma se non lo sapevate…buongiorno ai vostri professori! ?

  • Ai livelli più alti dei principianti: parlare in arabo per tutta la lezione, lasciare che lo studente indovini le parole del suo insegnante e che metta insieme le frasi per capire cosa ha detto è un processo che richiederà molto tempo. E a volte quando l’insegnante chiederà alla fine della lezione “hai capito?”, lo studente gli risponderà domandando i significati delle parole fondamentali della spiegazione e tutta la spiegazione della lezione dipende da questo e va a finire che lo studente non avrà capito la lezione per niente. Come può averla capita e chiedere il significato delle parole utilizzate all’inizio della lezione, nel mezzo della lezione, ecc.? E senza queste parole non può in nessun modo capire il cuore della lezione, è una perdita di tempo e gli sforzi dell’insegnante sono vani e anche quelli dello studente.

  • L’idea di parlare solo l’arabo durante la lezione non la trovo una buona idea per i livelli principiante e intermedio (questo non vuol dire che è un’idea assurda e lo spiegherò nel prossimo punto) ma se succede, vorrei che lo studente chiedesse al proprio insegnante di correggere tutte le sue risposte, parola per parola, perché quello che succede di solito è questo:

L’insegnante parla bene l’arabo, lo studente risponde con errori in arabo che l'insegnante non corregge o ne corregge solo una piccola parte (l’insegnante di solito corregge errori che non richiedono una lunga spiegazione), e così l’insegnante e lo studente si parlano durante tutta la lezione e lo studente sente che il suo arabo è eccellente e continua a usarlo con gli stessi errori. Con la ripetizione questi errori si rinforzano, quindi il 99% dei miei nuovi studenti sono scioccati quando li correggo per errori che hanno usato per anni e mai corretti prima. Poi ho scoperto che parlavano arabo con i loro insegnanti e ne andavano orgogliosi!!!

Un giorno ho insegnato ad uno studente alle prime armi che non sapeva come legare le lettere tra di loro in modo corretto, mi sorprese il fatto che avesse studiato arabo per sette mesi in alcune scuole famose per stranieri e con alcuni insegnati arabi privati. Il disastro totale fu quando gli chiesi:

  • Cosa ti hanno insegnato durante quel periodo? E lui mi ha risposto:
  • Parlavamo di tutto.
  • Come di tutto? Fammi degli esempi.
  • Parlavamo del mio paese, dei paesi arabi, il turismo, il tempo, lo sport…ecc.
  • In arabo?
  • Si parlavamo tutta la lezione in arabo e raramente usavamo l’inglese per capire il significato di alcune parole, ma le lezioni erano eccellenti, parlavamo molto in arabo, e desidero conversare in arabo perché io amo la conversazione.

Sono rimasto scioccato e gli ho detto: noi studiamo come costruire una frase corretta per usarla in un secondo momento nella conversazione, il tuo livello è a zero nella costruzione delle frasi, come facevi a parlare di tutti questi temi e non sei capace di costruire una sola frase corretta??!!

Lascio immaginare a voi com’erano queste lezioni.

  • L’insegnante deve parlare in arabo e lasciar parlare lo studente, ma lui o lei deve usare un linguaggio adatto al livello dello studente e deve correggere sempre tutti gli errori dello studente, perché lasciare che lo studente parli senza essere corretto vuol dire ingannarlo. Se lo studente parla per 10 minuti durante la lezione e poi gli vengono corretti gli errori e poi utilizza la correzione degli errori in un altro dialogo nella lezione successiva, questo si che è eccellente. Parlare correttamente per 10 minuti è meglio che parlare un’ora con errori e senza essere corretti. Con il tempo la quantità di minuti aumenterà fino ad un quarto d’ora, poi mezz’ora, poi un’ora e così via. I miei studenti iniziano con cinque minuti (correggendo tutti i loro errori) e nel livello avanzato parliamo anche due ore in arabo…spero che l’idea sia chiara.

Nota molto importante:

Non correggere gli errori dello studente lo porta al non prendersi cura del fatto che commette sbagli. E questa noncuranza non si arresta e continua anche nei livelli avanzati (livelli avanzati per modo di dire), però lui si pentirà, come abbiamo già detto, al primo esame serio che dovrà affrontare.

Continuiamo ad esaminare la qualità dell’insegnamento, però questa volta tramite note generali per tutti i livelli. Sono note che vi avvisano sulla qualità dell’apprendimento e sono per chi impara il fusha, i dialetti arabi o entrambi.

Questi sono sbagli che commettono alcuni insegnati di arabo, guardali e prendi nota e ricordati del livello dei tuoi insegnati nella tua scuola e il livello degli autori dei tuoi libri.

  1. A chi studia fusha****:

Chi ha visto questi verbi in precedenza?

إِسْـتَـخْـدَمَ     إِسْـتَـعْـمَــلَ   إِتَّـصَــلَ إِشْــتَــرَى    إِهْـتَـمَّ إِبْتَـسَـمَ

Questi verbi, se scritti in questo modo (al passato come scritto qui oppure all’imperativo con vocali diverse) sulla tua lavagna o nei video dell'insegnante su "YouTube" o  in un libro dove hai imparato l'arabo, significa che quelli che ti hanno insegnato danno lezioni solo perché sono arabi, ma non sono qualificati per insegnare. Scrivere la hamza sotto l’alif in questi verbi (al passato o all’imperativo) è un errore fatale, forse dallo studente non viene considerato un errore grave, ma per un insegnante che ti dovrebbe insegnare è un errore imperdonabile, perché gli arabi apprendono la regola di quando si mette la hamza e quando non si mette nella scuola elementare, e quando viene commesso questo errore da un "insegnante di arabo", questo indica chiaramente la sua ignoranza.

  • شَيْء  (cosa) si scrive così e qualsiasi altro modo di scriverlo è sbagliato.
  • يوم الإثْنَيْن (il lunedì) si scrive così, الإثْنَيْن si scrive così anche se non è preceduta da youm, alcuni la scrivono ” الإثْنَان ” quando non è preceduta da youm, ma è un errore.
  • Identità si scrive هُوِيَّة e non هَوِيَّة perché viene da " هُوَ"
  • Non mettiamo mai la hamza sull’articolo, infatti non scriviamo أللغة ألعربية ma اللغة العربية.

Su alcuni libri delle università inglesi e americane la mettono e continuano a metterla durante tutti gli anni di studio. Non sapevo quale fosse il motivo inizialmente, ma mi ricordo che ho letto in uno dei libri che la mettono per far pronunciare allo studente l’alif nell’articolo in modo chiaro (la spiegazione non mi ha convinto). Il problema è che lo studente rimarrà sorpreso quando non troverà la hamza sull’alif dell’articolo nei libri, romanzi, giornali, ecc.

  • Quando vediamo studenti che hanno imparato l'arabo (e sfortunatamente anche alcuni insegnanti a volte) che scrivono sulle piattaforme dei social network durante le festività musulmane per congratularsi con loro durante la Eid:

عيد الفطر مبارك يا أصدقائي / عيد الأضْـحَـى مبارك يا أصدقائي

O alla festa della mamma quando pubblicano:

عيد الأم سعيد

E anche i musulmani stranieri, sfortunatamente, quando scrivono, dicono o pubblicano:

أتمنى لكم يوم الجمعة مبارك

Ecco che emerge un chiaro problema di comprensione da parte degli studenti della lezione sullo stato costrutto, per cui aggiungono sempre l’articolo “al” nella seconda parola. Leggi le frasi qui sotto e fai, dunque, le congratulazioni in modo corretto. Ciò che è stato scritto sopra è sbagliato al 100%.

عيدُ فطرٍ مبارك يا أصدقائي / عيدُ أضْـحَـى مبارك يا أصدقائي✔️

أو في عيد الأم : عيدُ أمٍّ سعيدٌ ✔️

في يوم الجمعة : أتمنى لكم يومَ جُـمْـعَـةٍ مباركًا ✔️

Alcuni libri e alcuni professori usano il verbo shafa " يَشُوفُ شَافَ " invece del verbo ra’a ”يَرَى  رَأَى”( vedere).

ll fatto è che alcuni professori fuggono dall'uso del verbo ra’a perché contiene l’alif maqsura e lo trovano difficile per i loro studenti, specialmente quando bisogna attaccarci i pronomi: voi, loro, voi (duale), loro (duale), lui, lei... ecc.

Quindi lo sostituiscono con "shafa" e questo è un grave errore che indica che i docenti si disinteressano del percorso degli studenti. Se cerchi di trovare questo verbo in arabo nei giornali o nei programmi televisivi che usano l’arabo standard non lo troverai mai. Quindi loro ti danno un verbo che la gente capisce perché esiste nel dialetto, ma il suo uso nell’arabo standard non supera l'1% e se alcuni di questi insegnanti lo hanno visto, molto raramente in un romanzo o in una poesia, devono ricordare che "il poeta ha la licenza poetica” nel senso che il poeta e lo scrittore hanno il diritto di usare le parole che gli piacciono e trascendono alcune regole, ma questo non è un diritto che hanno altri.

Non è possibile che questi professori considerino questo verbo come un verbo principale e che neghino l’esistenza del verbo ra’a. Meglio insegnare agli studenti il verbo ra’a (che loro considerano difficile) perché insegnare allo studente la coniugazione del verbo non prenderà più di un’ora, utilizzandolo poi all’interno di frasi per farlo rimanere impresso nella memoria. Il verbo shafa non è utilizzato e non è comune nel fusha e se il tuo professore nega questa cosa, allora chiedigli cinque esempi  presi da libri, giornali e video dove si usa il fusha al 100%. Il verbo shafa è un verbo utilizzato molto soltanto nel dialetto e non ha un’esistenza concreta nel fusha.

  1. A chi studia il fusha o il dialetto:
  • Nell’esame per definire il livello bisogna che ti venga corretto tutto ciò che scrivi e dici, parola per parola, e la presentare se stessi, in questo esame, non rappresenta più del 20% dell’esame stesso. Purtroppo alcuni insegnanti inesperti ti considerano arabo se tu parli riguardo te stesso, senza dare importanza alla verità di quello che dici. Come abbiamo già detto, la presentazione è un tema ripetuto dagli studenti ogni volta che incontrano un arabo per cui è evidente che lo padroneggiano, perché lo ripetono continuamente. Basare la valutazione dello studente sulla presentazione di se stessi porta ad una valutazione sbagliata e lo studente prende un voto buono che non merita e forse si troverà più tardi in una classe di un livello più alto del suo vero livello.

  • Se il tuo insegnante scrive l’alif sempre solo in un modo, senza la madda o la hamza, chiedigli di scrivere l’ hamza quando c'è e anche la madda, perché è importante per te distinguere le parole, specialmente quando le leggi.

Ad esempio (un esempio dal fusha) se ti scrive:

احب الفلافل      أو سنتكلم عن هذا في يوم اخر

Chiedigli di mettere le hamza e le madda dove serve perché diventerà così:

أحب الفلافل      أو سنتكلم عن هذا في يوم آخر

La lettera "alif" sarà diversa nei due casi.

  • Imparare l'arabo (classico o colloquiale) in lettere latine ti aiuta solo al livello iniziale. Quelli che imparano l'arabo (fusha o dialetto) in questo modo si fermeranno molto presto e quelli che seguono questa strada, a dire il vero, stanno imparando molto male l’arabo e il loro esame sarà sicuramente pessimo...secondo me è uno dei peggiori modi per imparare. Lo straniero può imparare l'arabo in lettere latine in un solo caso: quando questo gli è necessario solo per un breve periodo, ad esempio: visiterà un paese arabo per circa una o due settimane, ha bisogno di alcune frasi semplici e veloci per gestire i suoi acquisti, per muoversi  o chiedere delle cose, ma non possiamo dire in effetti che abbia imparato l'arabo.

Un consiglio: alcune scuole e alcuni insegnanti pubblicano sui diversi social network detti e frasi prese da grandi scrittori e scrivono la traduzione di queste frasi. Provate a leggere queste frasi e a metterci le vocali perché questo è un buon esercizio per voi e forse troverete degli errori e li potrete correggere e a quel punto potrete dire che il vostro progresso sarà reale e sarete estremamente fieri di voi stessi.

  1. A quelli che studiano i dialetti arabi:

* Nei livelli avanzati di studio del dialetto entrerà obbligatoriamente il fusha e occuperà una grande percentuale delle parole ed espressioni.

Ricordati che quando sarai ai livelli avanzati il fusha entrerà nelle tue lezioni, in un modo o nell’altro, perché il livello delle tue discussioni sarà più alto. Per questo motivo chi raggiungerà livelli avanzati reali nel fusha troverà che tutti i dialetti arabi saranno più facili da apprendere. (Chi l’ha imparato in modo corretto e non in modo casuale). Però per chi impara solo il dialetto, l’entrata del fusha nel livello più alto sarà difficile da capire e lui sarà più sofferente dell’altro studente.

  • Caro studente straniero: quando impari il dialetto di uno dei paesi arabi e poi vai a vivere in un altro paese, non pensare mai che l'apprendimento del dialetto del vecchio paese ti possa aiutare al 100% nel nuovo paese, sfortunatamente, devi apprendere il dialetto del nuovo paese per essere in grado di interagire con la sua gente al 100%, ma perché?

“Ma voi arabi vi comprendete, anche se i vostri dialetti sono diversi”

Questa frase l’ho sentita dire da alcuni stranieri che si sono trasferiti a vivere in un altro paese arabo, diverso dal paese in cui avevano vissuto in precedenza, e sono rimasti sorpresi dalla loro incapacità di comprendere le persone in modo chiaro usando il dialetto del paese precedente. Qual è il problema?

La situazione è la seguente:

Quando gli arabi di diverse nazionalità si incontrano e parlano di questioni e problemi di alto livello come politica, letteratura, arte e religione, di solito questi argomenti li portano ad usare le parole principali dell'arabo classico a causa dell'alto livello della conversazione, in cui interviene inevitabilmente il fusha, come abbiamo detto prima. E questo vale anche quando sono argomenti semplici e costantemente ripetuti, come il cibo e i suoi tipi in ogni paese, i dolci, i siti turistici, le caratteristiche e l’atmosfera di ogni paese. Io credevo che gli arabi si capissero al 100% grazie alle serie TV, i media, i summit arabi e la Lega degli Stati arabi, ma mi sono accorto tramite le esperienze di siriani, rifugiati in molti paesi arabi, che sono stati costretti ad imparare il dialetto del paese dove sono. Alcuni chiedono: ma come? Non siete tutti arabi?

Sì, ma il problema nasce quando parliamo di cose semplici relative alla nostra vita quotidiana, ad esempio:

"Mio":

in siriano:تَـبَـعِـي
in egiziano:بِتَـاعِـي
nel Mahgreb:دْيـالي
nei paesi del Golfo:حَقِّـي

"Pentola":

in siriano:طَـنْجَـرة
(Tanjarah)
in egiziano:حَـلَّـة
(mentre in siriano Hallah è una pentola molto grande)
nei paesi del Golfo:قِــدْر
(la pronuncia è jedr o ghedr)

Gli esempi sono troppi per non notare e capire la difficoltà di chi ha vissuto questa esperienza. Ho sentito molto parlare di questa questione dagli stessi siriani e di quante volte ci siano stati malintesi tra le parti.

Per questo dico che, purtroppo,  devi imparare il dialetto del paese dove vivi per poter lavorare e fare le tue cose quotidiane e il dialetto del paese precedente dove hai già vissuto e dove hai imparato il dialetto forse ti può aiutare, ma non è sufficiente.

* Questo non nega ciò che ho scritto prima, che chi parla il fusha in maniera eccellente e ad un livello davvero avanzato potrà arrangiarsi nei paesi arabi e obbligare gli arabi a parlare con lui in fusha.

  1. Nota sui suggerimenti dei colleghi per imparare l'arabo:

Alcuni stranieri (che hanno precedentemente imparato l'arabo) hanno fatto dei video e li hanno caricati sui loro canali YouTube dove danno consigli su "Come imparare l'arabo facilmente" o "Impara l’arabo in cinque passi ", molti di questi indirizzi sono molto attraenti. Un giorno ho discusso con alcuni di loro perché volevo assicurarmi la loro vera conoscenza dell'arabo e ho scoperto che sono solo buoni a:

  • dare parole a caso e frasi confezionate più o meno lunghe;
  • raccogliere le parole dei dizionari e pubblicarle come fossero una lezione completa, ma questi non sono in grado di discutere correttamente per 10 minuti in arabo (sia in fusha che in uno dei dialetti) e quando è stato loro offerto di provare a fare gli esami per definire il livello che ti ho mostrato in precedenza, loro non hanno osato farlo.

In breve: se uno straniero ti dà consigli per imparare l'arabo e parlare come un esperto, chiedi la sua opinione sugli esami per definire il livello (che ho presentato prima) e capisci se l'ha fatto o no, perché se non lo fa o fa finta di nulla, allora significa che non è pronto a dare consigli ... non dimenticare che c’è l'obiettivo del profitto sotto i titoli attraenti dei loro video di YouTube.

Miscellanee sullo stesso argomento:

* Nota importante sul fusha per chi “l’ha imparato in precedenza”: ci sono studenti che leggono un giornale o un libro o una frase in arabo e capiscono la sintassi della frase, ma gli manca solo la comprensione dei vocaboli nuovi. Il loro problema è la mancanza di un vocabolario appropriato da usare nei vari temi (li chiamerò studenti numero 1, per esempio), a mio avviso il loro problema è normale e non è grave. Altri studenti leggono la stessa frase e fanno domande che indicano che non sono in grado di comprendere la formulazione della frase e di non comprendere le regole in essa contenute, e questo è un disastro perché questo significa che sono incapaci di creare frasi (e questi li chiamerò gli studenti n. 2).

Darò un esempio più chiaro, se ho una frase come:

عندما يكون الحل صعبا نذهب إلى المفاوضات مع صانعي القرار

Gli studenti n.1 chiederanno: qual è il significato della parola المفاوضات (negoziati)? Cosa significa صانع (creatore)? Qual è il significato di قرار (decisione)?

Il numero di parole richieste dagli studenti n.1 sembra levato, ma non esprime problemi sulla loro  conoscenza della lingua araba, sono solo vocaboli nuovi.
Gli studenti n.2, invece, chiederanno:

  • Perché il verbo  كان è stato usato al presente? Questo verbo non si usa mai al presente!  
  • صعب si scrive senza alif!! L’hai scritto sbagliato, non è senza alif!?
  • Cosa significa صانعي? Gli rispondo: è il plurale di صانع (da يصنع )
  • Ma se il plurale è صانعون, perché l’hai scritta con la ya? Poi scoprono: ah perché è preceduta dalla preposizione ma’a, ma perché صانعي ? Dov'è la nun? Non dovrebbe essere صانعين?
  • Inoltre porranno anche tutte le domande degli studenti  nr.1.

Il succo della questione è:

Il problema degli studenti n.1 sono solo i vocaboli, i problemi degli studenti n.2 sono:

  1. l’uso del verbo kana,

  2. il nome di kana e il predicato di kana; voglio dire l’applicazione pratica della lezione su kana e le sue sorelle e non solo lo studio della lezione stessa. Forse hanno studiato la lezione per anni ma non conoscono l’ampio uso pratico di questa lezione.

  3. la lezione sullo stato costrutto: le tre domande mostrano che gli studenti n.2 hanno problemi concreti nelle regole grammaticali e hanno bisogno di ricostruire tutta la loro grammatica araba, tenendo conto della sua applicazione pratica, quindi una volta spiegate le lezioni ci vogliono molti esempi diversi ... non è solo un problema, è un disastro, soprattutto perché queste lezioni rientrano nel programma del primo livello. Se continui a imparare l'arabo senza saperlo, sarà come guidare una macchina senza volante, un giorno farai un brutto incidente, o la polizia ti ritirerà la patente (l’importante è che un giorno tu venga fermato!) e nel nostro caso la prova è l’esame per presentarsi al lavoro.

- Alcuni insegnati ignorano l’esistenza del duale come formula e nella coniugazione del verbo con: “loro due” (maschile e femminile) “voi due” (maschile e femminile), in arabo classico. E dicono che il duale non esiste, e alcuni autori di libri lo ignorano, o ritardano l’insegnamento del duale ad un momento che io considero illogico. Il problema è che mettono lezioni con regole grammaticali più difficili del duale e purtroppo, come al solito, senza una spiegazione completa e senza esercizi sufficienti a garantire l’assimilazione da parte degli studenti e questo è dovuto all'ignoranza o a “imbrogli” per facilitare lo studio degli studenti, non lo so! Il duale, distruggerà la carriera dello studente? O non appena vedrà la il duale abbandonerà lo studio della lingua araba??!!!

Un giorno mi sono seduto in un bar ed ero accanto a uno straniero che stava sorseggiando il suo caffè mentre leggeva su un giornale arabo le notizie sulle elezioni. Ho iniziato a parlare con lui e ho scoperto che imparava l’arabo da anni (abbiamo parlato in inglese) e poi quando ho visto l'articolo che stava leggendo gli ho chiesto:
Perché non c'è il duale nella tua lingua? Mi rispose: Anche voi non lo usate. E io gli dissi: lo usiamo poco nel dialetto, però nel fusha esiste ed è sempre usato. Lui rise e mi disse: No no, non l'ho mai usato nei miei studi, nemmeno i nostri insegnanti, hanno detto che non viene usato, gli arabi non lo usano e non lo hanno mai usato con noi durante i nostri studi. Gli ho detto: cosa stavi leggendo? Rispose: questo è un articolo sulle elezioni. Io gli ho detto: l'articolo parla delle elezioni e ci sono due candidati in competizione, se guardi l'articolo troverai che sarà pieno di duali e infatti gli ho fatto vedere parole e verbi come:

مرشحانِ رئاسيَّان ِ -  متنافسانِ - شاركا - يركزان في حملتيهما الاِنتخابيتَيْنِ على ....   - مناصِروهما - أنصار المرشحَيْنِ - من حزبَيْنِ مختلفَيْ الإيديولوجيا ......إلخ .

Gli ho detto: non hai notato tutta questa quantità di duali nell'articolo?

Sembrava molto imbarazzato e incredulo per quello che stava vedendo, e anche lui non poteva credere di non essersi accorto di tutte le parole e verbi al duale, perché lui è abituato ad ignorarle sempre, per comprendere solo l’idea generale dell’articolo.

Gli dissi che non era colpa sua, ma la colpa era dei suoi insegnanti, dei libri e dei metodi di insegnamento che aveva usato, era molto scioccato.
Dobbiamo dire che chi arriva al livello di lettura delle notizie in arabo si dovrebbe ricordare di essere ad un livello più alto e che non accorgersi delle cose più semplici (come il duale per esempio...o lo stato costrutto, i casi grammaticali, le preposizioni con i verbi, la coniugazione dei verbi) è considerato un vero scandalo, e indica che l'intero sistema di studio era sbagliato e costruito sul falso.E non essere sorpreso se ti dico che ce ne sono tantissimi come questo studente, ma la maggior parte di loro non è esposta a questa imbarazzante situazione dove lo studente viene messo davanti alla realtà del suo livello.                                                                                               

* “Traduco molti articoli da Al Jazeera, BBC, Sharq al-Awsat, ecc. Questo è un buon allenamento per imparare l'arabo, e per me è facile farlo”.
Una frase che leggiamo e ascoltiamo da molti studenti, suggerisce che è possibile imparare l’arabo facilmente e che lo studente impari a tradurre, ma lascia che ti chieda caro studente:

  1. Usi il dizionario per tradurre l'articolo?
    • Se la risposta è no, va bene e aspetta la seconda domanda
    • Se sì, non c'è nessun problema fino ad ora, aspetta la seconda domanda
  2. Qual è la percentuale che traduci usando il dizionario di questo articolo?
    • Se la risposta è tra il 40 e il 30%, va bene e aspetta la terza domanda
    • Se la risposta è compresa tra il 50% e oltre (60% 75% o più) significa che stai traducendo, ma il tuo vocabolario e il percorso d’apprendimento precedente non ti hanno preparato a leggere il giornale, perché leggere il giornale e capire più del 50%  utilizzando il dizionario è una cosa facile da fare per tutti...Aspetta la terza domanda.
  3. Sei in grado di mettere le vocali su tutte le parole dell'articolo (specialmente alla fine delle parole)?
    • Se sì, qual è la percentuale? Se è compreso tra il 50% e oltre (60% 75%)questo è buono e allora aspetta la quarta domanda.
    • Se la risposta è 40 o 30% o meno, ecco il problema, e come ho detto prima: questo significa che il tuo precedente percorso di apprendimento non ti ha preparato a leggere il giornale che usa l'arabo classico al suo livello più alto, dove devi saper leggere le vocali e ora vai alla quarta domanda.
  4. Sei in grado di scrivere un riassunto che è almeno un terzo della dimensione dell'articolo: Scrivi in modo generale il contenuto di quest’articolo o spieghi il tuo punto di vista sul tema dell’articolo (usando parole, verbi ed espressioni importanti senza copiare le frasi parola per parola).
    • Se la risposta è: no, allora c’è un problema.
    • Se la risposta è sì, allora sei eccellente in questa lingua.

Spero che coloro che sanno leggere i giornali decideranno di valutare il loro livello attraverso queste domande.

Nota molto importante per quelli che imparano l’arabo fusha:

Leggere i testi senza le vocali finali e’ di sicuro un modo per rendere la lingua piu’ facile ma inganna lo studente, conferendogli una incompleta padronanza e competenza grammaticali.

Casi grammaticali non significano solo vocali ma anche mutamento delle lettere finali,cosa chiaramente evidente nei mass media arbi e,ancor piu’, nei cartoni animati in Fusha. E come si potrebbero leggere le poesie di Nizar Kabbani e Mahmood Darwish senza vocali?!

………………….

  • Alcuni insegnanti sostengono che l’incapacità di progredire dello studente è dovuta alla "difficoltà linguistica dell’arabo ", e alcuni dicono che è necessario studiare anni per poter scrivere una frase completa!!! E hanno postato questa foto per scherzo!

Come ha fatto lo studente Daniele e molti altri ad imparare l’arabo e a raggiungere alti livelli dopo 4 anni tramite internet e senza aver mai visitato un paese arabo?? Mentre tanti stranieri hanno viaggiato in tanti paesi arabi, hanno imparato l’arabo in tante scuole e con tanti professori arabi e non sono arrivati allo stesso livello di Daniele e dei suoi colleghi?

Risposta: a causa dei metodi di insegnamento casuali utilizzati da queste scuole e i loro insegnanti.

Il video di Daniele (parla in arabo leggendo solo degli appunti in italiano):

  • Attualmente è molto diffuso il fenomeno del “sono arabo e posso insegnare l’arabo (fusha o dialetto) perché è la mia lingua madre”: questi sono arabi che lo pubblicano sui social network, però gli errori che vedo nei post e video di questi professori indicano che non sono qualificati all’insegnamento. È possibile che siano capaci di praticare la lingua con gli stranieri (una pratica dove è possibile commettere sbagli), ma se la cavano solo con la pratica perché non sono capaci di costruire la lingua dello studente in modo costruttivo come insegnanti, senza parlare dell’insegnamento disorganizzato (casuale) che presentano allo studente.

Solo per dimostrare quello che ho detto, e cioè che “molti poveri studenti non si rendono conto di essere vittime di un insegnamento sbagliato”. Questo è un attestato ottenuto da uno studente in una scuola prestigiosa che gli studenti si consigliano tra di loro. Lui lo ha pubblicato contento di aver finito il livello 1 avanzato. Secondo quello che lui pubblicava su FB riguardo ai testi che studiava in questa scuola, doveva essere capace di trovare gli errori in questo certificato. Era molto contento del certificato e ne ha pubblicato la foto senza accorgersi degli sbagli nella scrittura. Il problema è che nonostante il numero di like che ha preso la foto di questo certificato (più di 70 e la maggior parte di studenti arabisti come lui) nessuno ha notato gli errori, neanche i suoi amici arabi (o forse li hanno solo ignorati). Riuscite ad individuare gli errori o ve li suggerisco io?

  • La parola جذاذة non è usata comunemente nei paesi arabi, di solito si usa la parola شهادة, usiamo la parola جذاذة, come foglio piccolo per scrivere gli appunti, ma è usata molto raramente. Questo indica che il professore è influenzato dal proprio dialetto, in cui si usa questa parola e per l’ha utilizzata per questo motivo, anche se non viene utilizzata nel fusha. L’uso della parola شهادة supera il 97% nell’arabo fusha, invece la parola جذاذة è molto rara o quasi inesistente.

  • La parola " الأعدد " …qual’è il suo significato??! La sua scrittura è sbagliata, non significa niente o forse volevano dire " الأعداد " che vuol dire “numeri” e hanno dimenticato l’alif? Ma la domanda è: che significa ”  جذاذة الأعداد الفردية”? Il titolo del certificato non è chiaro, anche se correggiamo la parola " الأعدد ".

  • La versione corretta di  الإنتاج الكتـابـيـي (la prova scritta o la produzione) è الكتابيّ (con una sola ya con la shadda, questo è uno sbaglio da principianti).

  • Il livello: la versione corretta sarebbe المتقدم الأول (il primo avanzato) e non

الأول متقدم (il primo è avanzato) perché il significato cambia senza l’articolo.

  • " المنسقة البيداغوجيَّة " (coordinatrice pedagogica), se una persona araba legge e non conosce l’italiano o il francese o un’altra lingua straniera, allora non la capirà perché qua non usano l’arabo fusha corretto. Potrebbero scrivere: المنسقة التربوية أو المنسقة التعليمية, e questo sarà un fusha comprensibile a tutti.

E dopo tutto questo troviamo la firma del professore arabo sul certificato (chiudendo gli occhi sul fatto che la sua firma è in lettere latine) com’è possibile che non abbia notato gli errori sul certificato? Non gli ha dato uno sguardo? Come potrà utilizzarlo un giorno questo studente per presentarsi ad un lavoro in un’ambasciata o qualche ufficio di traduzione? Lo leggeranno e noteranno gli errori immediatamente!!!

Una nota dal passato: ancora ricordo il momento in cui il direttore della scuola (dove lavoravo in Siria) mi ha chiesto di insegnare ad un suo studente. Lui non aveva voglia di insegnare quel giorno e mi ha dato il compito, ma io ho mi sono opposto dicendo; “ non conosco il livello del tuo studente e non so quale programma stai usando con lui, come faccio ad entrare improvvisamente e a insegnare?” mi ha risposto sottovalutando il mio discorso: “entra e dagli qualsiasi cosa, l’importante è che passi il tempo della lezione”. Ero sotto shock per questa noncuranza su ciò che impara lo studente, l’importante è che lo studente finisca il numero delle ore, che paghi e che parta per il suo paese. Ho capito più tardi che se questo studente fosse tornato in futuro gli avrebbero trovato qualsiasi altro programma per fargli passare le ore del suo prossimo corso. E poi ho capito anche che questa è una politica usata da tante scuole, far passare il tempo, non importa in quale forma, lezioni fatte a caso e senza compiti, lezioni di cucina, viaggi, feste musicali ecc. purtroppo senza dare importanza allo sviluppo del livello linguistico reale dello studente.  

Io non sono contro queste attività, sono utili, però devono essere accompagnate da programmi seri che costruiscono la lingua dello studente. Purtroppo la maggior parte delle volte lo studente, dopo qualche mese in un paese arabo, torna con foto e video dei posti turistici che ha visitato e i piatti che ha conosciuto, ma non sarà in grado di scrivere poche frasi in modo corretto. Questa è una tragedia!

* Una nota importante:

Alcuni insegnanti e alcuni studenti sono estremamente convinti che non c’è niente di meglio che fare lezioni faccia a faccia, ma se il programma del tuo professore non è buono e il suo metodo di insegnamento è casuale (e la loro percentuale è molto alta, più alta di ciò che immagini), anche se rimani a studiare con lui per 20 anni non farai nessun progresso, di neanche un passo. Io non dico che le lezioni a distanza (via Skype) sono meglio di quelle faccia a faccia, ma il tuo metro di valutazione deve essere il metodo dell’insegnamento e quanto questo sia serio.

E non importa se il tuo professore sta con te con il corpo o sta alla fine dell’universo, sta con te via internet (con voce e immagine).

Purtroppo tanti insegnanti su internet hanno rovinato la reputazione delle lezioni a distanza a causa di:

  1. I loro metodi di insegnamento casuali e pessimi (il tema del nostro discorso prima);
  2. Questi insegnanti non danno importanza alla qualità di internet che usano, perché loro usano reti internet economiche e estremamente cattive.
  3. Non hanno rispetto della lezione: mi ha raccontato un mio studente che il suo professore precedente gli ha insegnato una volta dalla mensa dell’università e un’altra volta era in un ristorante e utilizzava il wifi del ristorante, che era molto rumoroso, e la terza volta era con i suoi amici. Il problema è che questo professore ancora oggi prova a mettersi in contatto con questo studente per sapere il motivo per cui ha lasciato le sue lezioni (professionali e utili).

Caro mio professore, tu non rispetti la lezione e non rispetti lo studente e neanche la professione di insegnante.

Una nota riguardo l’imparare la lingua araba tramite le lezioni dei canali di lingua araba su YouTube (classico o dialetto):

Tanti arabi fanno si sforzano molto per mettere dei contenuti che aiutino gli studenti stranieri ad imparare la lingua araba. Mettono lezioni gratuite su YouTube, così gli stranieri possono imparare la lingua da li. Purtroppo le lezioni di solito sono singole e scollegate tra loro e in questo modo non permettono allo studente di costruire la sua lingua araba in maniera reale e graduale. E non lo porta a fare dei progressi pratici nel tempo.  

E la maggior parte delle lezioni sono dedicate ai principianti: numeri, colori, giorni della settimana, il verbo al presente e al passato (trascurando tutti i tipi di verbi, le loro forme e le preposizioni legate a questi verbi e i metodi per formare le frasi con questi verbi e i vari significati per lo stesso verbo nei diversi contesti), e alcuni dialoghi semplici, ecc. E quando alzano il livello, la separazione tra una lezione e l’altra aumenta e anche la loro connessione (saranno ancora più slegate) per non parlare degli errori che vengono commessi da questi professori. Sono errori che rendono definitivamente chiaro che loro insegnano l’arabo soltanto perché sono arabi e non perché sono insegnanti veri. I loro errori provano l’inesistenza della vera pratica dell’insegnamento, perché quando un professore insegna ai suoi studenti seriamente e sta in contatto con loro insegnandogli per lunghi periodi  e si avanza di livello, allora anche il professore avanzerà nel livello di insegnamento e lui potrà costruirsi un’esperienza solida a forza di occuparsi dei problemi, degli sbagli comuni e anche dei punti difficili da capire per gli studenti.

Quando il professore incontra un problema di solito inizia a cercare una soluzione, ma quando vediamo professori che mettono video con degli errori lampanti (per chi sa l’arabo e non per i poveri studenti vittime di questi professori), questo significa che la loro esperienza pratica nell’insegnamento è inesistente, postano solo video. Ho visto sbagli che possono distruggere la sua carriera di “professore”.

  • Ci sono anche professori che hanno sia canali su YouTube che studenti nella vita reale. Però i loro studenti non vanno mai oltre il primo livello o il secondo (raramente), per questo l’esperienza di questi professori, purtroppo, rimarrà sempre incarcerata in questi due livelli perché non riusciranno a portare i loro studenti ad un livello più alto.
  • Tutti quelli che ho incontrato e che hanno già imparato l’arabo tramite questi video conoscono solo tante parole e frasi arabe ma sono a se stanti e non sono collegate tra loro. Trovi che lo studente fa commenti con una parola o una frase ma non è capace di costruire una conversazione intera e corretta che duri per dieci minuti, e per quanto riguarda la scrittura la situazione è ancora peggiore, questo l’ho visto con i miei occhi.
  • Voglio dire: trovare materiali (molti di questi sono di valore normale o presi a caso) da pubblicare per insegnare l’arabo è un processo molto semplice perché si trovano nei libri e sui siti internet. Però chi ha materiali buoni e utili per insegnare l’arabo agli stranieri, buoni nel senso che aiutano lo studente a costruire una formazione solida: lettura, scrittura e conversazione (in dialetto o classico) per arrivare a livelli elevati, credetemi, non metterà questo programma su internet, lo manterrà solo per i suoi studenti.
  • Vediamo molti canali per insegnare l’arabo, e si moltiplicano velocemente giorno per giorno, però non vediamo i risultati di questi canali, non vediamo i video degli studenti che hanno imparato l’arabo grazie a questi canali e che sono arrivati a livelli avanzati o anche intermedi. Vediamo video di tante lezioni e non ne vediamo i frutti. Ho visto raramente alcuni video di studenti che hanno imparato l’arabo utilizzando questi canali ma sono video che non superano i 2-3 minuti e il livello del parlato non è mai oltre il livello del principiante (fusha o dialetto) e spesso gli errori commessi dagli studenti nei video spogliano l’insegnante dalla sua qualifica (presupposta) di bravo insegnante.
  • Infine: ricordatevi anche che l’obiettivo di molti di questi canali è guadagnare da YouTube con le visualizzazioni, per questo non dovete trovare strano se il vostro professore di YouTube commette degli errori perché la sua preoccupazione è solo promuovere il suo canale e ricevere più soldi possibili che gli arrivano grazie alle visualizzazioni dei suoi video, in ogni momento.

Loro seguono la politica dell’”insegniamo qualsiasi cosa” perché tanto nessuno tra i loro poveri studenti sarà capace di notare i loro sbagli.

* Tutte le lingue del mondo sono difficili però ricordatevi che il livello della difficoltà della lingua araba, messa in paragone ad altre lingue, è considerata molto alta, senza contare i diversi dialetti che lo studente incontra durante le sue visite nei diversi paesi arabi (insieme agli arabi di diverse nazionalità) e per questo la lingua araba richiede una concentrazione molto alta durante il suo studio.

* Non voglio frustrare nessuno, ma voglio spiegare una situazione a cui gli studenti non trovano una spiegazione, so che quello che ho scritto ha scioccato molti di voi, ma il medico ti parlerà della tua malattia, non importa quanto sia grave e bisognerà provare a trattarla prima che sia troppo grave, se possibile. Rifletti sul consiglio di questa pubblicazione, molti lo leggeranno e lo dimenticheranno pochi minuti dopo averlo letto, dicono gli arabi:

“Il consiglio costa un cammello”,  vale a dire che, quello che chiede il consiglio da un cammello a chi gli dà un consiglio importante per la sua vita, come ricompensa. Non ti chiedo un cammello, però ti chiedo solo di pensare alla tua situazione dopo anni che trascuri questo consiglio.

Scusatemi se mi sono dilungato e se ho ripetuto alcuni punti, ma la ripetizione è stata fondamentale  per parlare dei vari problemi relativi all’insegnamento della lingua araba e in generale le cause di questi problemi sono perlopiù simili.

Grazie mille a ognuno di voi che avete sopportato la lettura di questo articolo fino alla fine e vi auguro a tutti il successo.

Mohammad Ghadi   /it